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Da: Un giovane "bertinottiano"
Categoria: Altri Movimenti
Date: 12/1/2006
Time: 12:16:01 AM
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Ma che senso ha che le autostrade o le ferrovie, che sono beni che riguardano la collettività, siano gestite da privati? In ogni caso, sarà che in Italia le privatizzazioni e le liberalizzazioni sono state fatta alla carlona (si è privatizzato solo per "far cassa")...ma ad es. i caselli dell'autostrada non sono affatto diminuiti...sono aumentati! E non mi sembra che le autostrade offrano un servizio più efficiente! Certo, il sistema di imprese pubbliche durante l'era democristiana erano centri di potere su cui i partiti si appoggiavano...e vista la situazione di democrazia bloccata e di mancanza di alternaza e di qualsivoglia ricambio nelle classi dirigenti al potere fenomeni di corruzione e di illegalità erano conseguenze prevedibili. Berlinguer lanciò con grande lungimiranza la questione morale, denunciando il sistema di potere dei partiti, i clientelismi e le attività parassitarie varie ecc. Poi sono d'accordissimo con te che i costi della politica vanno tagliati (ed è possibilissimo farlo) e che i manager delle imprese statali o sono in grado di condurre con successo l'azienda secondo criteri di efficienza ed economicità oppure se ne vanno a casa come tutti. Ma al di là di tutte queste cose, il problema non è tanto ripristinare l'economia mista o meno (anche se ripeto, la difesa del carattere pubblico dei beni comuni come l'acqua ad es. è sacrosanta)...Il problema vero è un problema di politica economica. E' qui che sta il (neo)liberismo. E' sulle problematiche del mondo del lavoro, della precarietà, del welfare, dei diritti e delle tutele che il neoliberismo ha dato risposte deleteree facendo crescere insicurezza ed incertezza per il futuro. S'è cercato e si sta cercando di trasformare il lavoro in una mera variabile dipendente, s'è carcato di smantellare quel sistema di tutele che ha caratterizzato il cosiddetto modello sociale europeo. C'è poi il problema della redistribuzione del reddito. Il problema dell'equità sociale è centrale, soprattutto in un paese come l'Italia dove ci sono 200 miliardi di evasione all'anno e in cui quasi la metà della ricchezza nazionale è concentrata nelle mani di poche famiglie ricche. Insomma, è la solita vecchia filosofia, la filosofia del "niente lacci e lacciuoli", del lasciar tutto in mano al dio-mercato. Ma il mercato lasciato a se stesso provoca distorsioni e disuguaglianze intollerabili...io voglio un'Europa sociale, non l'Europa del Trattato costituzionale tutto proiettato al mercato e alla concorrenza o l'Europa della Bolkenstein (su cui il Pse ha trovato una accordo alla meno peggio con Ppe giusto per limitare un po' i danni)...