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Da: La Redazione di SocialistiPuntoNet
Data: 2/27/2001
Ora: 12:13:13 PM
Nome remoto: 213.254.8.9
Nei prossimi giorni si terranno incontri con Berlusconi e gli esponenti della CdL per definire i termini di un possibile accordo con il Nuovo Psi. E' auspicabile che lo stallo nel quale ci troviamo, ad appena un mese dal Congresso di fondazione, termini nel giro di questa settimana.
Oggi siamo obbligati, anche per gli impegni congressuali presi, a cercare una soluzione solo in un accordo con Berlusconi, in quanto qualsiasi alternativa comporterebbe un'ulteriore difficoltà del Partito appena nato.
Questa situazione è figlia anche della miopia con la quale si è svolta la campagna di sensibilizzazione dei compagni verso il Nuovo PSI. Il tema dell'orgoglio, della "vendetta" politica, dell'ingiustizia subita, hanno finito per prevalere sui temi che dovevano invece rendere attuale e significativa la presenza sulla scena politica italiana di un nuovo soggetto di tradizione socialista riformista e moderna. Un soggetto liberal-socialista egualmente distante dalla tradizione post-comunista, come da quella neo-liberista e da quella etnico-razziale.
Il fatto che dal luglio scorso fino al Congresso di gennaio, sia stata presa in considerazione una sola possibilità di alleanza per i nuovi socialisti, assume oggi l'aspetto di un vincolo forzato. E' stata una scelta politica presa a fronte di un sistema elettorale punitivo. Però non aveva fatto i conti fino infondo con gli alleati che si erano scelti; non prevedendo alternative, ci pone oggi in uno stato di stallo politico pericoloso e non consono al valore delle nostre tradizioni e del gruppo dirigente. Un "cul de sac" forse prevedibile, che avrebbe richiesto una seria possibilità alternativa che ci permettesse qualche via di fuga.
Forse sarebbe stato sufficiente, coma ha fatto D'Antoni, considerare anche l'ipotesi di correre da soli per mandare un messaggio di autonomia e unità a tutti compagni e impedire a Berlusconi di riempirci di schiaffi in pubblico. Un accordo con lui si sarebbe potuto comunque fare oggi, ma da una posizione di maggiore dignità ed equità.