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Da: Stefania Craxi, da La Stampa
Data: 1/9/2002
Ora: 10:46:13 AM
Nome remoto: 213.254.3.151
APPELLO DI STEFANIA CRAXI: NON VOGLIO I DS.
DI PIETRO A D´ALEMA: BASTA BISTRATTARE MANI PULITE
«Tutti i socialisti sulla tomba di Bettino il 19»
ROMA FINCHE´ Hammamet continuerà a essere un luogo della politica italiana, è destinato ad alimentare discordie. L´anno scorso, primo anniversario della morte di Bettino Craxi, un´intervista della figlia Stefania in cui ricordava a Claudio Martelli il suo «tradimento» accese la disputa per l´eredità del leader socialista. Da allora la tomba scavata nella sabbia, ai piedi delle mura della medina, con nome, date di nascita e morte e una frase - «La mia libertà equivale alla mia vita» - è diventata, a causa dei vizi della politica italiana, un fattore di divisione, il segno di una ferita ancora aperta. L´ha visitata Silvio Berlusconi, non Giuliano Amato. E nessun esponente dei Ds (Marco Minniti partecipò ai funerali, schivò le monetine ma non osò spingersi al cimitero). Ci prova ora Stefania Craxi, a ricomporre almeno la diaspora socialista, almeno nel giorno del secondo anniversario della morte del padre. Così ieri la Fondazione Bettino Craxi, da lei presieduta, ha comunicato l´intenzione di organizzare un viaggio ad Hammamet, venerdì 18 gennaio, con due voli charter, da Roma e da Milano, e di invitare «i leader dei partiti italiani che si richiamano al socialismo». Ma quali sono i partiti che si richiamano al socialismo? L´agenzia Ansa ritiene tali anche i Ds, e scrive: «Piero Fassino, Enrico Boselli, Gianni De Michelis e Bobo Craxi potrebbero trovarsi tutti insieme intorno alla tomba di Bettino Craxi».
Fassino ad Hammamet? Il primo a parlarne era stato Giusi La Ganga, nei giorni del congresso di Pesaro, quando confidò alla Stampa: «So per certo che Piero andrà a visitare la tomba di Craxi». Intervenendo a entrambi i congressi del nuovo Psi, il mese scorso, Stefania aveva però lasciato capire di non gradire la visita del leader Ds. Non a caso, nell´articolo che uscirà sul prossimo numero della rivista di Emanuele Macaluso «Le ragioni del socialismo» la figlia di Craxi critica aspramente la relazione di Fassino a Pesaro. E ieri, letta l´Ansa, si è ribellata: «Quando parlo di socialismo intendo il partito socialista italiano. Fassino e i Ds che c´entrano?». Così ha dettato alle agenzie un nuovo comunicato: «Stefania Craxi smentisce le illazioni sui nomi dei politici che parteciperebbero all´evento, circolate nel pomeriggio».
Sul fronte opposto, anche Antonio Di Pietro ha avuto un dispiacere dalla lettura dei giornali. L´ha indispettito una battuta di Massimo D´Alema, cui ha replicato con una lettera aperta: «Smettila di bistrattare Mani pulite. Nessuno ti chiede di far festa il prossimo 17 febbraio nel decimo anniversario dell´inchiesta. E smettila anche di fare il saputello con frasi a effetto, ma irriguardose e senza senso. Che cavolo mai ci azzecca - accusa Di Pietro ricorrendo al lessico dei suoi giorni migliori - l´arresto di Mario Chiesa con la frase da te sbandierata: "La sinistra è libertà e la rivoluzione francese non si festeggia quando decapitarono il re, ma quando fu liberata la Bastiglia"? Seguendo il tuo ragionamento dovremmo concludere che ogni volta che si arresta qualcuno, magari un corrotto o un mafioso, si compie un attentato alla libertà... Voi dirigenti della sinistra acculturata e salottiera, unitamente a taluni notabili post-democristiani della decadente Margherita, state facendo un grosso regalo a Berlusconi con la vostra ambiguità, con la vostra pilatesca equidistanza. Rifletti se puoi. Soprattutto, ripensaci se puoi».
a.c.