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Da: E-mail di Sandro D'agostino
Data: 1/18/2002
Ora: 6:28:08 PM
Nome remoto: 213.254.3.151
Non nascondo che la mia giovene eta' (nel 92 avevo 10 anni, la politica non la vivevo ma la subivo) non mi permette di avere delle solide conoscenze sulla figura di Craxi , mi riferisco a conoscenze che vanno oltre quello che la storia socialista ci ha consegnato.
Probabilmente non partecipero a nessuna commemorazione. Pecchero' di superbia, ma ogni giorno lo rispetto molto di piu' di quelli che in nome suo quotidianamente infangano la storia del socialismo, ma che nei giorni dell'aniversario lo ricordano. Non credo che lui, cosi fiero ad autoritario possa apprezzare lo scempio che troppe volte dai socilisti e' stato fatto.
Ho vissuto Tangentopoli, capisco cosa significa svegliarsi al mattino ed avere un padre arrestato, quando invece solitamente trovavi gente comune che chiedeva un aiuto, un lavoro.
Sono socialista per questo, sono stato educato da socialista. Senza dogmi, senza che nessuno mi dicesse mai di avvicinarmi al partito socialista ma indirizzandomi ai quei valoro di giustizia, di solidarieta', di uguaglinaza.
Oggi qualcosa e' cambiato, dopo 10 anni di inferno, oggi che mio padre ha lasciato definitivamente la politica, ora che non sono piu' a casa con i miei genitori, dopo aver studiato il movimento socilista ho deciso che c'era bisogno di tutti, dell'impegno di tutti noi. E' infatti non faccio altro che impegnarmi, lo faccio con l'fgs , con lo sdi, ma ancor di piu' con la Costituuente Nazionale Partito socialista riformista; poiche' quest'ultima e' il nostro sogno e' oggi l'illusione di poter contribuire all'unita' e all'autonomia dei socialisti. Ma e' anche qualcosa di vero , di sincero; un gruppo di gioveni schifati di quanto e' accaduto.
C'e' una sinistra a pezzi, dove tutti piu' o meno vorrebbero essere socialisti, alcuni italiani altri europei; c'e' chi pensa che bisogni lottare contro i comunisti (ma dove sono? e oggi che pericolo rappresentano; io vedo solo persone di cui non condivido il richiamo al passato, di cui non condivido i mezzi scelti per realizzare alcuni fini che condivido).
Altri pensano che stare a destra sia il modo migliore per onorare Craxi, altri ancora credono che per onorarlo bisogni essere duri contro i magistrati. Nessuno fa luce invece su quell'intreccio fra potere politico (non solo di sinistra),potere industriale detentore dei mezzi di informazione e parti minime della magistratuta (molti altri non parteciparono ad un piano che doveva destabilizzare l'assetto politico ma si limitarono a conquistare, con lo stravogimento degli istituti giuridici, la luce della ribalta).
Altri lottano contro i post-comunisti o neo-socialisti, altri ancora lanciano l'idea della margherita della sinistra per poi non fare nulla per realizzarla.
Tutti mortificano una base di compagni desiderosi di avere un partito in cui riconoscersi , delle sezione in cui discutere (magari anche quelle proposte che lo sdi ha presentato sulla giustizia e che anche tu hai firmato).
Vorrei un partito che rafforzi la democrazia , qualcosa di nuovo, di vero. Lotto quindi per un partito grande (non so sei nei numeri, ma grande nelle idee nei principi, capace di racchiudere in se sensibilita' diverse), che rompa definitivamente i personalismi della politica attuale. Il maggiore problema all'unita' socialista e' far coesistere chi oggi gode ad essere segretario nazionale, provinciale, regionale, assessore o consigliere senza rappresentare ed incidere nella societa'.
Sandro D'Agostino