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Re: L’INSEGNAMENTO DI BETTINO CRAXI: I compagni tornano ad Hammamet

Da: da La Gazzetta del Sud
Data: 1/19/2002
Ora: 2:22:14 PM
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TUNISI – L'appuntamento con Stefania Craxi è per mezzogiorno nella piazzetta di fronte al mare dove Bettino Craxi amava passeggiare e fermarsi a parlare con la gente. La figlia dell'ultimo leader di quello che fu il Partito socialista italiano è qui – ci dice – perché suo padre «torni a far parte della storia politica italiana», «perché la sua eredità politica e morale non vada dispersa», «perché si ricordi quello che ha fatto per l'Italia». Bettino Craxi moriva il 19 gennaio del 2000 ad Hammamet, in Tunisia, una terra che lui amava, dove da trent'anni veniva a trascorrere periodi di riposo. Una terra che lo aveva accolto anche da “latitante” e dove tutti lo chiamavano ancora “presidente”.Oggi i socialisti lo ricorderanno nel cimitero cattolico a fianco della Medina; sulla sua tomba una scritta: «La mia libertà equivale alla mia vita». Sua figlia, come responsabile della Fondazione che porta il suo nome, ha invitato per l'occasione «tutti i compagni della diaspora socialista». «Il socialismo – dice – è una civiltà, e mi auguro che le ragioni di questa civiltà superino le divisioni politiche». Per un futuro socialista chiede «soprattutto ai compagni più anziani, un atto di generosità. Che facciano un passo indietro» perché sono una generazione «che si porta appresso molti rancori». Lei no, dice: «Ho un rancore talmente grande che non coltivo piccoli rancori». Agli «eredi del Partito comunista» chiede invece il coraggio di «denunciare gli errori fatti (per tangentopoli, ndr. ) e rimuoverli a uno a uno dalle coscienze». Stefania spiega che la sua Fondazione intende soprattutto riaffermare che «la visione del socialismo moderno di Craxi non è morta» con lui e che quindi «non serve trovare una terza o una quarta via». Intende preservare la memoria politica di quello che è stato il precursore dei leader socialisti europei. Ieri sono arrivati a Tunisi i voli charter da Milano e da Roma e oggi ad Hammamet, nel piccolo cimitero cristiano da cui si vede il mare, ci sarà il rito laico di commemorazione organizzato dalla Fondazione e, nel pomeriggio, la funzione religiosa voluta da Anna Craxi. Oggi, il quotidiano «L'Avanti», pubblica un articolo di Bobo Craxi nel quale il figlio di Bettino ribadisce che «la grazia non andava negata». Ieri la politica estera «innovativa» di Craxi è stata ricordata da Gianni De Michelis. Per martedì 22 gennaio la Fondazione «Bettino Craxi» ha organizzato invece la presentazione del volume fotografico «Craxi una storia» di Umberto Cicconi. Nell'occasione, a Palazzo San Macuto, alle ore 17, il presidente del Consiglio Berlusconi ricordera la vicenda umana e politica del leader socialista. Interverranno, tra gli altri, Antonio Ghirelli e la stessa Stefania Craxi. Alla manifestazione sarà presente il presidente della Camera Pierferdinando Casini.


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