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Da: Ugo Moro
Data: 1/23/2002
Ora: 3:21:38 PM
Nome remoto: 213.254.3.151
PARTITO SOCIALISTA NUOVO PSI
FEDERAZIONE REGIONALE DEL LAZIO
Roma 18.01.2002 Prot. 02/02
In un momento di grande tensione se non di autentico scontro istituzionale ma anche, finalmente, di verità emergenti ricordiamo il Compagno Bettino Craxi avviandoci in terra straniera, nell’ospitale Tunisia dell’esilio quinquennale e della morte, come fu la Francia per il Compagno Filippo Turati. L’immensa eredità politica lasciataci, le autentiche chiavi riformiste, libertarie e democratiche del socialismo, testimoniano l’indissolubile continuità della nostra storia e della nostra tradizione che è di martiri per la libertà e mai di sciagurati carnefici. Devastanti e molteplici emozioni si susseguono nel rivivere quanto ci hanno dato e nel rammarico di quanto gli è stato impedito di continuare a darci, accadimenti non soltanto frutto del naturale corso degli eventi. La storia viene scritta lentamente e soltanto il depurare dagli interessi parziali le cronache quotidiane ci consente di poterne condividere una memoria comune, per noi socialisti comunque una memoria di verità, di libertà, di diritti individuali, di uguaglianza e di solidarietà. Nel caso di Bettino Craxi questo decorrere evolutivo si è manifestato e continua a manifestarsi più rapidamente, restituendo alla sua grandezza di statista ed al suo valore di socialista anche quanto pregiudicatori del libero arbitrio hanno provato a deturpare o addirittura a togliere. Molte ingiustizie, infinite calunnie nei confronti di un uomo che, al pari di altri, ha potuto commettere errori ma che, diversamente da altri, ha pagato prezzi enormi, pari soltanto ai suoi meriti.
Dalle grandi intuizioni riformiste all’Italia di Sigonella, dalla responsabile visione economica agli euromissili, tutta una vicenda umana volta a migliorare le condizioni di vita del popolo, a garantirne un futuro certo e ad accrescere il prestigio nazionale. Tante situazioni possono essere citate e sintetizzate in definizioni politiche moderne ma è soprattutto dalla maniera di essere orgogliosamente e costruttivamente socialisti che traiamo l’insegnamento più importante. E’ il segno caratterizzante dell’autonomia, garantita dagli approfondimenti e dalle proposte fortemente pragmatiche, formulate tutelando i diritti e senza traumi sommari, avvalendosi del gradualismo nell’equilibrio delle condizioni oggettive e delle evoluzioni possibili. Proseguiamo pazientemente l’opera di ricostruzione della casa comune anche nella certezza che quel socialismo liberale ed adatto ai tempi da egli stesso difeso e diffuso sia nell’ispirazione e nel compimento oltre che del suo percorso umano e politico anche del nostro e che la nuova mancata liquidazione sottocosto del PSI ne nutra lo straordinario ricordo di coraggioso e generoso Compagno.
Il Segretario Ugo Moro