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Da: E-mail da Umberto Fontana
Data: 1/23/2002
Ora: 3:26:56 PM
Nome remoto: 213.254.3.151
C'era una volta la grande termite che dava vita a tutto il termitaio, compreso i suoi avversari, la sua sola esistenza - come un immenso sole - illuminava e dava calore perfino quando una lama d'acciaio si abbatteva sul termitaio. La luce ed il calore invadevano anche la zona del termitaio separata dalla lama. Poi venne colpita la termite gigante e tutto il termitaio morė. La grande termite proveniva da quel suo termitaio e lė venne messa per comoditā degli stessi che l'avrebbero poi emarginata. Ma la termite si pose in alto, e non venne pių tolta, diventō gigante e diede vita. Ora il termitaio non c'č pių e non ci sono pių neanche gli altri termitai, anche quelli che apparentemente sembrano rimasti in vita, i singoli insetti rimasti possono anche essere tanti, ma sono pių vicini agli zombi che ai fantasmi. Non ci sono pių da decenni nč i termitai di sinistra, nč quelli di centro o di destra, ma le singole termiti non se ne sono ancora accorte, si differenziano nel caos per amor di sč e sanno che questa č cosa cattiva, ma la imputano agli altri e mai a se stessi. Non sanno vedere, misere come sono, che per volare si devono porre in alto e devono sognare, come il bozzolo immagina la sua farfalla.
Da Umberto Fontana, libero adattamento di una favola dimenticata, non so da chi scritta.
fontades@libero.it