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Re: Presentazione volume: in tanti, non solo socialisti

Da: Ansa del 22 gennaio
Data: 1/29/2002
Ora: 2:48:10 PM
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CRAXI: IN TANTI, NON SOLO SOCIALISTI, A CERIMONIA SAN MACUTO SALONE STRACOLMO, TRA PRIMA E SECONDA REPUBBLICA

(ANSA) - ROMA, 22 GEN - ''Siccome e' la prima volta da dieci anni che l'essere socialista da' diritto a stare in prima fila, sono qui da un'ora'': Gianni De Michelis si prende volentieri in giro mentre attende l'arrivo degli ospiti alla presentazione del libro fotografico di Umberto Cicconi sulla vita politica di Bettino Craxi. E di gente ne arriva tanta, fino a riempire come un uovo la sala del refettorio di Palazzo San Macuto, costringendo tante persone a sostare nel corridoio e ad accontentarsi delle immagini della televisione a circuito interno. Un pubblico eterogeneo, a partire dall'anziana signora che va a sedere in prima fila, accanto a De Michelis. Qualcuno azzarda: e' Assunta Almirante? Si', e' proprio la vedova del fondatore del Msi, e solo piu' tardi, quando parlera' Stefania Craxi, si capira' la ragione di quella presenza: Craxi fu il primo ad invitare Almirante a Palazzo Chigi, infrangendo il tabu' dell' ''arco costituzionale''.

Ma di presenze ''strane'' ce ne sono altre: Maria Giovanna Elmi, Tony Renis, Luca Barbareschi, Roberto D'Agostino. Moltissimi anche i giornalisti che negli anni '80 erano famosi per le loro simpatie socialiste: Giuliana Del Bufalo, Clemente Mimun, Francesco D'Amato, Arturo Gismondi. Ma sono soprattutto ex parlamentari della Prima Repubblica ad assieparsi dietro il cordone che separa gli ospiti d'onore venuti a sentire la commemorazione di Pier Ferdinando Casini, Silvio Berlusconi, Antonio Ghirelli e Stefania Craxi. Nelle prime c'e' l'altro figlio del leader socialista, Bobo Craxi, e dietro di lui la moglie Scintilla, sorella dell'autore del libro. C'e' Fabrizio Cicchitto, ex esponente della sinistra lombardiana e ora vice presidente dei deputati di Forza Italia, e Francesco Colucci, dirigente craxiano di spicco, ora deputato ''azzurro'' e Questore della Camera. Siede al posto a lui riservato il presidente emerito della Corte Costituzionale Vincenzo Caianiello, con accanto Nemer Hammad, l'ambasciatore dell'Olp che sabato era anche ad Hammamet per rendere omaggio alla tomba di Craxi, mentre il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti, giunto con un leggero ritardo insieme a Berlusconi, trova il suo posto occupato e si accontenta di una sedia aggiunta all'ultimo momento. Ottiene un posto anche il sottosegretario Vittorio Sgarbi, che il cerimoniale non aveva previsto. Sempre nel gruppo di testa, il cognato di Craxi, l'ex sindaco di Milano Paolo Pillitteri, e due ex Dc di rango come Emilio Colombo e Paolo Cirino Pomicino. Un altro ex Dc, Calogero Mannino, rimane invece indietro, in mezzo al pubblico costretto a seguire in piedi la cerimonia. E stessa sorte tocca a Giuseppe Ciarrapico. Anche quasi tutti gli ex dirigenti del Psi sono costretti a seguire da lontano: Enrico Manca, Giusy La Ganga, Ugo Intini, Angelo Tiraboschi, Felice Borgoglio, Elena Marinucci, Mario Raffaelli, Stefano Caldoro. Mischiata tra la folla anche Anita Garibaldi, la pronipote dell'eroe dei due Mondi.

Grande assente Claudio Martelli, che pero' c'era sabato scorso ad Hammamet per il secondo anniversario della morte di Bettino Craxi. Presenti invece Tonino Bettanini e Saro Munafo', che dell'ex ''delfino'' di Craxi sono stati per anni gli inseparabili collaboratori. Sempre per il capitolo assenza, non passa inosservata quella della Quercia. Per la verita' due esponenti dei Ds ci sono, ma pochi se ne accorgono perche' finiti proprio in fondo alla sala: Claudio Petruccioli, che avrebbe voluto anche fare un intervento, ed Emanuele Macaluso, che non apprezza lo svolgimento della cerimonia: ''E' stata una cosa un po' rituale. Invece ho trovato molto importante il convegno sulla politica estera di Bettino Craxi''. Oltre a Petruccioli e Macaluso, c'e' Fabrizio Rondolino, l'ex portavoce di Massimo D'Alema a Palazzo Chigi. ''Con Macaluso e Petruccioli sono uno dei pochi che amano andare a questo genere di iniziative border line''.

Ma oggi non e' giornata di riflessioni e analisi. Il pubblico accorso a San Macuto vuole sentire che finalmente si riconosce il valore di statista di Craxi, che contro di lui c'e' stata una vera persecuzione giudiziaria, che non meritava il marchio dell'infamia che lo ha reso ''esule'', e che si poteva evitare la sua morte permettendogli di venirsi a curare in Italia. Gli oratori non deludono le aspettative, e grandi applausi sottolineano i passaggi tanto attesi. Alla fine Stefania Craxi non vuole polemizzare e fare liste delle assenze: ''Chi c'e' c'e', chi non c'e' non c'e'''. E' invece contentissima per i messaggi ricevuti da chi non poteva venire, e soprattutto per la vignetta originale che le ha mandato Forattini, dove si vede il suo classico Craxi in camicia nera e stivaloni, con un piede in Calabria e l'altro in Sicilia. ''Avevo gia' scritto il discorso di questa sera in cui chiedo che venga intitolato a mio padre il ponte sullo Stretto di Messina - raconta Stefania - e quando ho visto la vignetta mi sono detta: e' proprio il destino''. (ANSA). CRA 22-GEN-02 21:28 NNNN


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