Socialisti Punto Net

[ Home page | Sommario | Archivio | Invia | Rispondi | Avanti | Indietro | Su ]


Re: Tangentopoli, primo sì alla commissione d´inchiesta

Da: da La Stampa
Data: 1/15/2003
Ora: 1:05:37 PM
Nome remoto: 213.254.3.151

Commenti

PASSA IL TESTO DI NITTO PALMA, FORZA ITALIA. L´OPPOSIZIONE: SCONTRO INEVITABILE

Tangentopoli, primo sì alla commissione d´inchiesta Il Parlamento potrà verificare se certi partiti furono perseguiti più di altri

ROMA

Indagine sui rapporti tra sistema politico e sistema economico finanziario e sull´uso politico della magistratura. Il comitato ristretto delle commissioni congiunte Affari costituzionali e Giustizia della Camera, a maggioranza, ha adottato il testo base del relatore Nitto Palma, Forza Italia, per l´istituzione della commissione d´inchiesta su Tangentopoli. Se sarà approvato questo testo, il Parlamento potrà indagare anche sul ruolo svolto dalla magistratura negli anni di Mani Pulite, per verificare se i magistrati hanno perseguito con accanimento alcuni partiti, Dc e Psi in particolare, mentre hanno graziato altri, l´ex Pci e poi Pds. Con questa decisione del comitato ristretto delle due commissioni di Montecitorio, all´improvviso, ieri, tra maggioranza e opposizione è cambiato il clima di attesa, di buoni propositi, di volontà di andare a scoprire le carte degli avversari. Anche chi, nell´opposizione, si è speso finora per cercare il dialogo per le riforme, si è trovato in difficoltà. Come il capogruppo dei Ds al Senato, Gavino Angius: «Se il buon giorno si vede dal mattino, a queste condizioni, in questi termini, la ricerca di un dialogo sulle riforme non va da nessuna parte». E´ certo che la decisione della maggioranza di andare avanti per la sua strada non favorisce le «colombe» dei vari schieramenti. Persino il socialista dell´Ulivo, Enrico Buemi, Sdi, ieri masticava amaro: «A questo punto lo scontro è inevitabile. Sarà davvero difficilissimo arrivare a una convergenza su questo testo. C´è uno scarto tra l´obiettivo di indagare a tutto campo anche sull´azione della magistratura e questa ipotesi il cui unico obiettivo è avviare una indagine nei confronti delle azioni dei magistrati». E chi incarna più di tutti l´«oggetto» dell´inchiesta, chi è stato il simbolo di Mani pulite, Antonio Di Pietro, ieri ha reagito con una mitragliata di polemiche: «E´ un atto immorale posto in essere da un Parlamento delegittimato, dove siedono 94 deputati e senatori che hanno avuto problemi di giustizia ai tempi di Tangentopoli, senza contare i loro quaranta avvocati». Difende quella stagione l´ex pm: «Le inchieste furono eseguite in modo corretto non per fini di politica ma solo di giustizia». E lancia il guanto di sfida: «Questa commissione sarà il loro boomerang definitivo. Tangentopoli non è stata una invenzione. La commissione dovrà sentire me e tutti i protagonisti della vicenda. Porteremo i documenti, dimostreremo che abbiamo agito correttamente, chiederemo che l´opinione pubblica possa seguire dal vivo le audizioni. Io dimostrerò che Berlusconi e Previti hanno architettato operazioni di false denunce presso la magistratura per delegittimare Mani pulite». E´ una vera e propria alzata di scudi quella dell´opposizione. Anche Marco Boato e Alfonso Pecorario Scanio, Verdi, parlano di «atto di forza sbagliato». Commenta Boato: «Si impone al Parlamento di instaurare un processo alla magistratura». La maggioranza replica determinata. Fabrizio Cicchitto: «Il testo Palma - spiega l´ex socialista oggi vicepresidente degli azzurri alla Camera - è di mediazione tra la proposta presentata da me e da Michele Saponara, che riguarda sostanzialmente l´uso politico della giustizia, e di altri dell´opposizione che riguardano solo il fenomeno della corruzione. Si tratta di analizzare ciò che è accaduto negli anni Novanta e di accertare se c´è stato un settore della magistratura che ha svolto la sua azione usando due pesi e due misure». Rilancia il relatore Palma: «Il dibattito in commissione non ha fatto emergere alcuna possibile convergenza tra maggioranza e opposizione. Io non potevo non fare una proposta che tenesse insieme l´indicazione di far luce sul finanziamento illecito e sull´uso politico della magistratura. Aggiungo: anche nei testi dell´opposizione si faceva riferimento alla necessità di accertare le eventuali omissioni della magistratura. Nel testo base questi accertamenti saranno mirati, specifici». Il testo Palma-Fragalà prevede, tra l´altro, la possibilità di chiedere alla magistratura «copie di atti e documenti relativi ai procedimenti in corso». Gli uffici giudiziari possono opporsi alla richiesta ma lo devono motivare e in ogni caso devono inviare gli atti alla commissione entro sei mesi. La commissione che sarà istituita, infatti, avrà i poteri d´indagine propri dell´autorità giudiziaria. Si augura Bobo Craxi, portavoce del nuovo Psi: «L´importante che si faccia una commissione d´inchiesta su Tangentopoli, che sia ampia, documentata e il più possibile storicizzata. Forza Italia ritiene, e non a torto, che anche nei confronti della loro forza politica vi sia stato un uso improprio della giustizia ed è questo il motivo della forzatura in commissione».

Guido Ruotolo


Home page Socialisti.net
Copyright©2000-2006  SocialistiPuntoNet

[Sommario degli articoli]

[Archivio dei Forum]