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Da: Antonio Ghirelli, da La Sicilia
Data: 1/17/2003
Ora: 10:55:14 AM
Nome remoto: 213.254.3.151
Partecipo volentieri al dibattito aperto dall'amico Salvo Andò e ispirato dall'intervento iniziale di Violante, anche perché proprio in questi giorni i socialisti confluiti nelle file di Fi hanno lanciato un nuovo «Avanti!» social-liberale, non più unicamente socialista, e forse altre iniziative del genere stanno per essere varate su un altro fronte. Senza contare che, giorni fa, leggevo nella rubrica di Mieli sul «Corsera» una lettera di un socialista che auspicava per il nostro vecchio partito una «riabilitazione», una specie di indultino, ma «dimenticando e facendo dimenticare gli ultimi 25 anni». Al grido, evidentemente, di «écraser l'infame!», che ovviamente sarebbe Bettino Craxi.
Cominciamo allora – ma appena due parole – sugli «ultimi 25 anni». La gestione Craxi non si esaurisce con Tangentopoli. Citiamo sommariamente: i voti del Psi salirono dal 9 al 15%, l'inflazione scese dalle due all'unica cifra, un eroe socialista (Pertini) diventò capo dello Stato, il governo Craxi fu longevo ed efficiente quanto lo era stato solo il governo De Gasperi, la soppressione della scala mobile fu la premessa di una rinascita economica che ci portò al quinto o sesto posto tra le potenze industrializzate del pianeta, le pressioni di Craxi furono decisive per l'ingresso della Gran Bretagna nella Cee e quindi per la realizzazione dell'Ue, l'episodio di Sigonella esaltò la dignità nazionale. Trascuro il ruolo decisivo che il socialista Amato ha svolto dopo Tangentopoli per il risanamento del bilancio pubblico e delle istituzioni democratiche. E Amato fu designato, su invito del presidente Scalfaro, da Craxi.
Purtroppo quel passato è lontanissimo. Oggi, a mio avviso, tutto ciò che i socialisti possono e devono fare è di abbandonare l'ossessione, opportunistica o dissennata, di anteporre la scelta delle alleanze alla rinascita del partito, per ritrovare a tutti i costi l'unità. Le elezioni regionali, se non quelle amministrative, sono fatte apposta con la loro logica proporzionalistica, per secondare questo disegno. Che tra l'altro offrirebbe una sponda e un sostegno ai riformisti dei Ds.
Antonio Ghirelli
ex direttore de «L'Avanti!»