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Da: di Bobo Craxi, da l' Avanti!
Data: 1/18/2003
Ora: 5:00:51 PM
Nome remoto: 213.254.3.151
Il segno distintivo più importante per una Comunità politica è la sua identità, l’insieme di memoria, valori condivisi, principi saldi ed inossidabili che superano le prove del tempo. Era impensabile pensare di trasferire questo mix di cultura politica e valori socialisti in ambiti diversi, che ne superassero la ragione stessa di sopravvivenza.
Avanti! l’imperativo categorico della speranza socialista, di coloro che intendo privilegiare le ragioni del progresso, del futuro, della libertà. Questo numero speciale di “Avanti!“ cade nel terzo anniversario della scomparsa di Bettino Craxi, il protagonista indiscusso delle vicende socialiste della fine dello scorso secolo, e cade anche in un momento assai difficile per la nostra Repubblica ancora travagliata da tutti i miasmi che hanno generato e prodotto la fine del periodo storico che ha attraversato l’Italia dalla fine del secondo conflitto Mondiale. Transizione incompiuta, scontro permanente fra le due fazioni politiche che, attraverso la complicità di un sistema elettorale largamente imperfetto, si contendono inasprendo il conflitto giorno dopo giorno su tutti i terreni dove si dovrebbe fecondare una democrazia moderna e “governante“.
Scontro fra i poli, guerra nelle coalizioni . L’incapacità di dare una prospettiva politica convincente alla sinistra italiana e l’ostinata volontà di non fare sino in fondo i conti con il recente passato, condanna gli eredi del Comunismo, nonostante il loro dichiarato approdo al metodo Riformista ed alla famiglia del Socialismo Europeo ed Internazionale, ad una continua involuzione politica che li ha condotti a ripetute sconfitte elettorali.
La coalizione che, sconfitto il falso Centro Sinistra, dava di sé, in Campagna Elettorale, una definizione ampia e condivisibile “La Casa delle Libertà”, la qualità dell’azione governativa, ma ancor di più il taglio ideologico e politico con il quale si sono affrontate questioni di prima grandezza che hanno investito il nostro Paese nei primi anni della Legislatura hanno, via via, ricondotto l’alleanza verso un equilibrio assai meno pluralista e ne hanno ridefinito i contorni e gli orizzonti di un Destra-Centro dalle forti impronte populiste.
Tratto quest’ultimo che oramai non appare estraneo anche alla Sinistra più radicale che si è distinta in clamorose azioni di protesta extra-parlamentare fondate innanzitutto sulla demagogia, il qualunquismo ed il pressappochismo messo in mostra nella recente serata fiorentina. In questo quadro dovrebbe trovare spazio una più ragionevole e convincente convergenza riformista, su terreni fondamentali quali il lavoro, la Giustizia , la politica scolastica e la stessa riforma dello Stato. Bisogna saper combinare gli elementi essenziali che fecero dell’esperienza del Socialismo Craxiano una moderna e lungimirante prospettiva politica, che sebbene contaminata nella pratica di Governo con la dominante forza cattolica, seppe indicare per il Paese e per la Sinistra una prospettiva “terza“ possibile.
Fu certamente socialismo nella libertà e perciò liberale, non fu ideologia, ma pratica politica quotidiana che certamente finì per esporsi al logoramento e all’appannamento. Ma fu una politica di cui oggi, amici ed avversari, riconoscono la straordinaria attualità.
Scomparsi i protagonisti, restano in campo le idee, le intuizioni, e dei residui di quella esperienza non resta che il compito di rivitalizzarla, attualizzarla non concedendo più nulla ai rimpianti ed alle recriminazioni, ma sostenendo una politica, una prassi, un costante confronto. L’antica ed originale proprietà dell’Avanti! ha scelto di restituire agli eredi politici del PSI l’opportunità di far nuovamente circolare il foglio Socialista nell’interesse di un’area divisa, frastagliata, ma non priva di risorse politiche e culturali. Giornale di lotta, testata libera e scevra da intendimenti di parte se non quella a cui si ispirano ancora milioni di uomini e donne del nostro Paese. Abbiamo il compito di convincerli che il nostro giornale che è soprattutto il loro, vive!, come nell’esortazione che gli antichi greci pronunciavano di fronte alla scomparsa degli uomini di autentico valore. E così siamo convinti che nella memoria di tanti socialisti, nel giorno in cui viene ricordata la Sua figura, il campione dell’autonomia e dell’orgoglio socialista Bettino Craxi come gli eroi dell’Antica Grecia VIVE !