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Da: da Il Nuovo
Data: 1/19/2003
Ora: 5:49:14 PM
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Al via da domani a Roma il Consiglio dell'Is. Il figlio di Bettino ha chiesto che il Nuovo Psi venga ammesso, almeno come osservatore. Ma lo Sdi insiste: "Non si può essere socialisti e allearsi con la destra".
ROMA - Lo spettro della guerra in Iraq, la globalizzazione, i conflitti in corso nel mondo. Domani si apre a Roma la tre giorni del Consiglio dell'Internazionale Socialista a cui prenderanno parte oltre 300 delegati provenienti da 160 Paesi.
Ma alla prova dei Democratici di Sinistra e dello Sdi di Boselli, i partiti italiani che ospitano il vertice, c'è anche una richiesta: quella del Nuovo Psi di Bobo Craxi di essere ammesso nell'internazionale, almeno come osservatore. La decisione dovrebbe essere presa domani. Il figlio di Bettino Craxi, che dell'IS fu autorevole dirigente, ha chiesto alla Quercia di intercedere presso la dirigenza dell'organizzazione.
Ma dallo Sdi è già arrivato l'altolà. "Non c'è alcun partito socialista al mondo che si dice socialista ed è alleato con la destra". Ma alcune resistenze alla richiesta di Bobo Craxi sono arrivate anche dall'interno del Nuovo Psi, con la contestazione avanzata da Donato Robilotto, membro della segreteria.
L'Internazionale socialista si apre a ridosso di due importanti appuntamenti mondiali come il Forum economico di Davos e il Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre (che cominciano entrambi il 23 gennaio): un'intera sessione dei lavori sarà dunque dedicata al tema "Per una globalizzazione più giusta" mentre al centro del dibattito di domani pomeriggio ci saranno le questioni della pace e della guerra. Al confronto sul conflitto in Medio Oriente parteciperanno l'ex premier israeliano Shimon Peres, l'esponente pacifista israeliano Yossi Beilin, e il ministro dell'interno palestinese, Hani al-Hassan.
Ma all'attenzione dei delegati ci sono anche i conflitti in corso nei paesi latinoamericani (in particolare Colombia e Venezuela), in Africa (con un accento sulla Costa d'Avorio) e la complessa situazione in Asia centrale (Afghanistan, India, Pakistan). Una sessione di lavoro sarà dedicata specificamente ai Balcani, con interventi del premier albanese Fatos Nano, il ministro degli esteri croato Tonino Picula, il ministro degli esteri bosniaco Sladko Lagumdzija. Il terzo grande tema centrale sarà "Lavorare per la democrazia là dove è più a rischio".
(19 GENNAIO 2003; ORE 13:30)