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Re: L´«Avanti!» bis debutta ad Hammamet e su Socialisti.net

Da: Sandro D’Agostino, Costituente Pse
Data: 1/20/2003
Ora: 9:32:25 AM
Nome remoto: 213.254.3.151

Commenti

D'Agostino interviene sulla vicenda dell'Avanti.

Ho ancora gli occhi lucidi per aver letto il numero zero del nuovo Avanti!

Non sono affatto commosso, è solo che il computer comincia far male agli occhi, e poi si passa troppo tempo a capire se hai a che fare con un giornale dello SDI, del NPSI, o di quelli che stanno fra NPSI e FI. Piangerei, ma dalla vergogna.

Ho letto -con piacere- solo alcuni articoli soffermandomi su quello di G. De Michelis. Non stimo il politico, ma gli riconosco grandi capacità, se non altro per aver ampiamente dimostrartele durante i governi degli anni ’80. Per il resto confermo di ritenere vergognosa la collocazione politica del NPSI.

Mi sorprendo nel leggere: "C’è una domanda di socialismo, di un partito autonomo e riformista, che non può essere lasciata cadere. Dobbiamo dare una sponda organizzata a quelli che, vecchi e nuovi socialisti, intendono

mettersi sull’agone politico per far valere le loro idee e aprire una nuova pagina politica. Come segretario del Nuovo Partito Socialista PSI ...Al prossimo congresso porrò al centro della proposta politica della segreteria la questione dell’unità dei socialisti, partendo dal superamento progressivo delle attuali divisioni in blocchi contrapposti, dal ritorno alla politica attiva dei compagni disimpegnati, avendo come punto fermo di riferimento la loro piena autonomia. …. Al prossimo congresso del Nuovo PSI lanceremo questo messaggio, una sorta di big bang socialista".

Mi stupisco anche del silenzio che n’è seguito, sarà che da qualche tempo se ne sono dette troppe.

Non riesco però a non entusiasmarmi.

La proposta e’ chiara! E’ la nostra proposta!

Senza sopravvalutare il nostro lavoro, e contravvenendo ad ogni regola su tatticismi politici (che – ohimè - non conosco), credo che l’attività che stiamo svolgendo in quest’ultimo anno, e con maggiore incisività negli ultimi mesi in virtù della convergenza realizzata con l'impegno straordinario di Rino Formica e Claudio Signorile, dovrà incontrarsi con la proposta che dovrà partorire il NPSI. Preciso di non nutrire fiducia nei propositi che più volte sono stati espressi da esponenti socialisti di centro-destra, tuttavia la chiarezza delle parole questa volta lascia pochi dubbi. Quindi, accetto la sfida tenendo presente l'insegnamento di P. Levi (Maestro che ha vissuto, e ci ha permesso di conoscere, tragedie molto più serie dei giochi di galleggiamento di vecchi leader socialisti) "Occorre essere diffidenti con chi cerca di convincerci con strumenti diversi dalla ragione, ossia con i capi carismatici ... Poiché è difficile distinguere i profeti veri dai falsi; è bene aver sospetto di tutti i profeti". Tuttavia è sempre Levi a ricordarci che "un nemico che si ravvede ha cessato di essere un nemico".

Provo ad immaginare la strada di un avvicinamento.

Dalle parole di De Michelis pare emergere una sola la condizione: autonomia.

Credo che l'associazione politica che dobbiamo far nascere può essere davvero il ponte di riavvicinamento. Fuori da sterile polemiche di schieramenti e di micro-partiti è possibile lanciare una sede di confronto, di elaborazione politica e di cultura. Immersi nel progetto di realizzare attraverso la verità storica una prospettiva di furturo sarà possibile creare le condizioni per la rinascita di una forza che non può scadere ne basso della discussione sull'adesione a questo o a quello schieramento (la scelta non c'è anche perchè superati i tatticismi fra centro-destra e centro-sinistra non resta altro che non aiutare l'avversario politico); il compito è dare vita ad una nuova sinistra, la sinistra delle idee, delle libertà, quelle che lotta per i nuovi oppressi, che si mobilita per i diversi, che e' vicina ai disagiati; la vecchia sinistra socialista che non teme il futuro.

Mille i temi di affrontare: lotta attraverso la distribuzione totale del sapere ad ogni forma di disuguaglianza (attraverso l’elaborazione di un nuovo concetto di cittadinanza mondiale ed europeo,ed in virtù di nuove soluzione organizzative delle organizzazione sovranazionali), scontro con ogni forma di prepotenza (criminalità organizzata, guerra), tutele alle nuove forme di povertà, nuovi diritti per omosessuali, riconoscimento della famiglia come comunità d'affetto

. E poi le sfide della nuova Europa, il mondo del lavoro, una coraggiosa riforma delle pensioni e della giustizia. E molto altro ancora.

Credo, infatti, e da tempo ripeto infischiandomene dell'assoluto silenzio sulle mie proposte, che il problema fondamentale per la riunione dei socialisti, (mi riferisco all'elettorato, ai simpatizzanti più che ai leader); o meglio ancora per utilizzare il gergo di Violante, per la loro "riabilitazione" sia non la magra operazione politica, ma una gloriosa operazione culturale. Riuniamo le migliore intellighènzia socialista intorno all'elaborazione di una Carta di Valori, questa rappresenterà il punto di partenza per i programmi minimi (passatemi l’espressione un pò retrò) che debbono vedere l'apporto della discussione di singoli compagni nuovamente appassionati, per lo meno dall'assenza di polemiche. Avendo ormai almeno tre "L'Avanti", che si crei un organo di in-formazione unitario. Ripartiamo dalla conoscenza!

Una associazione libera ed aperta, un punto di riflessione e partecipazione non potrà non riportare alla Politica la passione di tanti militanti socialisti che oggi si limitano a subire la nausea di un voto assegnato a forze politiche che non riconoscono e che non li rappresentano.

Dice bene Rino Formica quando scrive ai compagni "non c’e’ un destino avverso che ci ha condannato, è la nostra inazione l’avversità da battere".

Cari compagni, è arrivato il momento di lottare!

Sandro D’Agostino, Responsabile Organizzativo Costituente Pse


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