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Da: Ansa
Data: 1/21/2003
Ora: 12:48:45 PM
Nome remoto: 213.254.3.151
IS: ANCHE STEFANIA CRAXI SCRIVE A GUTIERREZ CHIEDE CHE CONSIGLIO INTERNAZIONALE A ROMA RICORDI IL PADRE
(ANSA) - HAMMAMET, 19 GEN - Ci saranno due lettere a firma Craxi sul tavolo della presidenza del Consiglio dell'Internazionale Socialista che iniziera' domani i suoi lavori a Roma.
Oltre a quella di Bobo Craxi, che ha scritto per avanzare la richiesta che al partito di cui e' il portavoce, il Nuovo Psi, venga concesso di assistere alla riunione in qualita' di osservatore, ci sara' infatti anche una lettera a firma Stefania Craxi indirizzata al presidente dell'Internazionale Gutierrez.
Nella lettera, affidata al presidente dello Sdi Enrico Boselli perche' la consegni a Gutierrez, Stefania chiede che in occasione della riunione di Roma, che si terra' all'indomani del terzo anniversario della morte ad Hammamet del padre, ''il nome di Bettino Craxi sia ricordato anche in questa sede dell'Internazionale nella quale egli opero' lungamente, con unanime apprezzamento, rivestendo anche a lungo l'incarico di vice presidente''.
''E' passato ormai molto tempo - scrive Stefania Craxi nella lettera che vorrebbe fosse letta al Consiglio dell'Internazionale - dagli anni in cui una campagna tanto ingiusta quanto violenta pose termine alla sua attivita' politica, portandolo lontano dalla sua patria e a morte prematura; e il tempo la sua parte di galantuomo lo ha fatto e lo sta facendo anche verso mio padre di cui ogni giorno di piu' si ricordano i meriti di uomo di Stato mentre sbiadiscono le antiche polemiche''.
Stefania Craxi ricorda l'attivita' internazionale del padre: contro Pinochet in Cile, per la riabilitazione di Imre Nagy in Ungheria, per la scarcerazione dei leader di Solidarnosc in Polonia, per la liberta' dei dissidenti russi Ylena Bonner e Andrej Sacharov. Sottolinea in particolare il lavoro fatto da Bettino Craxi, su incarico del segretario generale dell'Onu Perez de Cuellar, di studiare il problema del debito dei paesi del Terzo Mondo (''si dedico' alla missione con tutto il suo cuore di socialista''), anche se poi la reazione dei governi dei Paesi ricchi non fu quella da lui sperata.
E la presidentessa della Fondazione Craxi descrive infine cosi' la figura del padre: ''Un vero socialista, degno dei grandi socialisti, Brandt, Mitterand, Kreisky, che gli furono amici''. (ANSA).