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Da: COMUNICATO STAMPA BOBO CRAXI
Data: 17/07/2003
Ora: 18.33.52
Nome remoto: 213.156.35.138
DICHIARAZIONE DELL’ON. BOBO CRAXI
“Il pronunciamento della Corte europea dei diritti umani, che ha accolto per la seconda volta il ricorso presentato da mio padre, Bettino Craxi, reiterato dai suoi eredi, e la conseguente condanna del nostro Paese in materia di violazione dei diritti umani, nonostante siano passati diversi anni suscita in me viva emozione, unitamente ad una ferma indignazione”.
“Risulta ormai evidente quale fu il carattere persecutorio e politico dell’azione giudiziaria che costrinse mio padre Bettino a riparare in esilio, senza possibilità di appello e, in quelle condizioni, condotto alla morte”.
“Non vi può che essere viva indignazione, poiché la violazione dei diritti umani e dei più elementari diritti alla privacy fu ripetuta, ostinata e costante nei confronti degli imputati politici coinvolti nelle inchieste di Milano”.
“Chi propagandava le ‘mani pulite’ aveva violentemente calpestato la legge, come appunto riconosciuto dalla Corte europea”.
“L’Italia viene condannata, l’Italia deve dunque risarcire questo danno: un danno alla persona, un danno irreparabile commesso nei confronti della comunità politica, che mio padre aveva guidato per oltre 15 anni, un danno alla credibilità del nostro Paese, un danno che dovrà essere risarcito se prevarrà senso della giustizia e se verrà rispettata una sentenza dell’Alta Corte europea che si presenta inoppugnabile”.
“In ogni caso, resta, per noi, un’emozione grande, per una ragione che viene riconosciuta, anche se con il rammarico di non poterla condividere con lui”.
Roma, 17 luglio 2003