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Da: Luca Guglielminetti, per la Redazione di SocialistiPuntoNet
Data: 6/22/00
Ora: 4:24:46 PM
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“La sinistra è morta, purtroppo. Ci restano i giustizialisti chic alla Folena che definiscono la candidatura a sindaco di Milano di un simpatico miliardario come Moratti, “il riscatto degli umili”. Assurdo. Diciamo allora che la sinistra ha chiuso, non c’è più, L’ultimo spenga la luce.” Finisce con la desolazione sullo stato della sinistra l’analisi di Paolo Pillitteri in una intervista al Resto del Carlino. Chi, come Paolo, ha vissuto tutto l’orrore di Tangentopoli sulla propria pelle, oggi vede concludersi l’era del giustizialismo. La fine di un’era che si chiude nel contesto dello sfascio dell' attuale sinistra.
Non siamo certamente interessati a conoscere, già lo sappiamo, il perché “questa sinistra” stia marcendo nell’alveo del fiume arido che si è scavata in questi anni. Il punto è che occorre il coraggio di dirci, fra noi, e poi dirlo ai cittadini italiani quali siano state le responsabilità del PSI nell’involuzione drammatica della sinistra italiana. Involuzione che data precedentemente l’era di Mani Pulite.
E’ stata chiesta, in questi anni, ai post-comunisti una autocritica seria sul loro passato: l’analisi che sono stati in grado di fare i DS la conosciamo bene e i risultati li stanno vedendo. Son rimasti in mezzo al guado e ora pagano. Ma il PSI, padre della sinistra italiana, non aveva veramente nulla da rimproverarsi?
Sappiamo tutti benissimo che cosa sia stata Tangentopoli: l’accanimento giudiziario, mediatico e politico subito dal PSI è stato drammatico, tragico e senza eguali. Ma delle scuse, per la parte di colpa spettante al PSI, gli italiani non se le meritavano?
Quello che non si comprende è il motivo per il quale la Lega Socialista dovrebbe confondersi, come cespuglio, all’ombra del centro-destra, oggi che la guerra è al termine e la sinistra moribonda.
Facciamo un’analisi seria anche della nostra storia e riprendiamoci il posto che ci spetta!
Sia la Lega Socialista a “riaccendere la luce”!