Nuovo Caffè LetterarioKarl Popper

[Liberalsocialismo]


Biografia




A cura di Carlo Sibona


Speciale Karl Popper

Testi

Nota critica

 



arl Raimund Popper, tra i maggiori filosofi della scienza del secolo XX, nasce il 28 luglio 1902 a Himmelhof , nei pressi di Vienna, da una famiglia di origine ebraica. Il padre, Simon Siegmund Carl, è un notissimo avvocato viennese. La madre, Jenny Schiff, gli trasmette la sua passione per la musica. Figlio minore, Popper ha due sorelle, Emilie Dorothea ed Anna Lydia, quest'ultima autrice di successo di storie sentimentali.

A sedici anni decide di abbandonare la scuola, a suo avviso "ore e ore di tortura disperata", ma si presenta comunque all'esame di Maturità da privatista per conseguire il diploma. Nel 1918 frequenta l'università di Vienna. Dalle scuole secondarie è membro dell'associazione degli allievi socialisti. "Per due o tre mesi mi considerai comunista, ma ne fui presto disincantato. L'incidente che mi mise contro il comunismo, e che presto mi portò lontano dal marxismo, fu uno degli avvenimenti più importanti della mia vita". L' 'incidente' di cui parla accade il 15 giugno 1919 a Vienna: durante una manifestazione di giovani comunisti e socialisti vi sono scontri con la polizia che provocano 20 morti e 70 feriti. Questi fatti inducono Popper a riflettere profondamente sul marxismo. Gli appare come un 'credo pericoloso', 'dogmatico', pieno di 'lacune', 'scappatoie' e 'incoerenze'. Per qualche anno ancora resterà socialista, per poi approdare al liberalismo.

Venticinquenne è 'abilitato' come assistente sociale dall'Istituto pedagogico di Vienna dove, tra l'altro, incontra Josephine Anna Henninger, sua futura moglie: "Uno dei più severi giudici del mio lavoro". L'anno dopo, nel 1928, si laurea in Filosofia ed inizia a lavorare come insegnante di matematica e fisica nelle scuole medie. 

Questi sono gli anni in cui nascono le prime teorie popperiane stimolate dal Wiener Kries, il Circolo di Vienna, che si riuniva tutti i giovedì sera in un caffè della capitale austriaca, formatosi intorno al 1923 per opera di M. Schlick, un professore di filosofia delle scienze induttive. Era la casa del neo-positivismo di inizio secolo, movimento in polemica contro la metafisica in quanto pretenderebbe di dimostrare l'esistenza di entità al di là dell'esperienza. Popper, le cui teorie erano una chiara alternativa a quel movimento, non si sentì mai membro del circolo. Per contro, i membri del circolo (Hans Hahn, Rudolf Carnap, Herbert Feigl, Otto Neurath, Kurth Gödel e Alfred Tarski) non ritenevano Popper 'uno di loro' al punto che Otto Neurath alla domanda "Chi è il più grande vostro oppositore?" aveva risposto senza esitazione: "Karl Popper".

Però la loro onestà intellettuale era tale che proprio Herbert Feigl, uno dei maggiori esponenti del Kries, convinse il giovane Popper a raccogliere le sue idee per poi pubblicarle in un libro, edito poi nel 1934 ("Logica della scoperta scientifica"), che richiama l'attenzione del mondo filosofico europeo su di lui.




n congedo dall'insegnamento, Popper tiene, nel biennio 1935-1936, numerose e seguitissime conferenze in università e college inglesi che gli garantiscono fama internazionale. Indotto dall'incombente nazismo alla fuga dall'Austria, emigra in Nuova Zelanda dove gli viene offerta la cattedra al Canterbury University College di Christchurch. 

Non senza difficoltà Popper riesce ad inserirsi nel tessuto sociale del posto e, non a caso, questi sono gli anni in cui nascono e si rafforzano gran parte delle teorie del filosofo. Nel 1938 infatti, sotto la profonda impressione generata in lui dall'occupazione nazista dell'Austria, decide di scrivere 'La miseria dello storicismo' e 'La società aperta', due capisaldi del suo pensiero, concepiti come "una difesa della libertà contro le idee totalitarie e autoritarie". 

Lascia la Nuova Zelanda nel 1946 per accettare un lettorato presso la London School of Economics and Political Science dove, nel 1949, diventa direttore del neonato Dipartimento di Filosofia. Nel 1946 è pubblicato 'La società aperta e i suoi nemici', recensito in Italia nello stesso anno da Norberto Bobbio. 

Nel 1950 si reca per la prima volta negli Stati Uniti che gli avevano rifiutato nel 1943 la pubblicazione di 'La miseria dello storicismo' e de 'La società aperta'. Tiene varie lezioni e conversazioni in Usa. A Princeton incontra Albert Einstein. Alla metà degli anni Cinquanta è Visiting Professor di molte università europee e sarà anche 'socio esterno' dell'Accademia dei lincei'. Nel 1957 pubblica l'importante saggio 'Miseria dello storicismo'.

Nell'ottobre del 1961 si tiene a Heidelberg il congresso sociologico tedesco che vede riuniti alcuni tra i maggiori esponenti della cultura filosofica del Duemila. In questa occasione, e nel successivo incontro di Tubinga, Si scontrano le tesi del razionalismo critico, presentate da Popper e Albert e quelle della Scuola di Francoforte incarnate da Adorno, Orkheimer e Habermas. 

Gli anni Sessanta rappresentano uno dei periodi più fecondi per la divulgazione dell'opera di Popper, che riceve il titolo si baronetto nel '65, e abbandonerà l'Istituto e l'insegnamento nel 1969. Alla morte della moglie, nel 1985, Popper lascia anche la casa nel Buckinghamshire per trasferirsi definitivamente a Kenley (Londra).
Muore il 17 settembre 1994. Per sua volontà le ceneri sono tumulate al Lainzer Friedhof, un piccolo cimitero di Vienna.


 

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