REFERENDUM
PER UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE PROPORZIONALE
Abrogazione parziale del DPR 30/03/57 n.361-Testo unico per le elezioni alla Camera dei deputati
Ci avevano promesso di semplificare il sistema dei partiti, di garantire la governabilità,
di legare maggiormente gli eletti al territorio.
Undici anni orsono, dopo un referendum, nacque con questi obiettivi la Legge Mattarella (o “Mattarellum”) un ibrido prevalentemente maggioritario (il 75 per cento dei seggi distribuiti in collegi uninominali) ma con una quota proporzionale (25 per cento su liste bloccate) e complicati meccanismi di collegamento e di “scorporo”.
Il risultato è stato opposto.
Nella prima Repubblica i partiti erano una decina. Oggi sono decine.
Dal bipartitismo che si auspicava si è approdati ad un artificioso bipolarismo, ed anche i più piccoli partiti e movimenti possono disporre di una pressione contrattuale enorme. Nei collegi uninominali viene infatti eletto il candidato che ottiene più voti (non la maggioranza) ed anche una piccola forza, spesso personalistica, può portare i voti che fanno la differenza, ottenendo in cambio candidature uninominali garantite.
Il risultato è che, per vincere, le coalizioni spesso sono delle grandi ammucchiate disomogenee.
Non si ha neppure una vera governabilità.
I governi possono durare nel tempo ma non sono in grado di realizzare i programmi promessi, perché i partiti che formano le maggioranze sono divisi su temi importantissimi, dalla politica estera a quella economica e sociale.
L’elettore, infine, si trova a dover scegliere, su una scheda, fra candidati decisi dalle segretarie nazionali dei partiti, finendo spesso di votare per “il meno peggio” o di non votare affatto.
Sull’altra scheda può scegliere il simbolo preferito ma non il candidato, essendo la lista bloccata.
In molti casi, senza saperlo, contribuirà all’elezione di qualche candidato uninominale bocciato ma collegato alla lista. Altro che maggior legame con il collegio e gli elettori.
Il referendum che proponiamo, abrogando la parte uninominale del Mattarellum, porta ad una legge elettorale proporzionale, con sbarramento del 4 per cento e la possibilità di esprimere una preferenza.
· Le forze politiche non saranno più costrette ad aggregarsi in coalizioni tra gruppi eterogenei per ottenere seggi, senza guardare ad una coerenza di programma.
· La proliferazione dei partiti, stante la soglia di sbarramento, sarà evitata.
· L’alternanza politica verrà costruita sulla validità del programma politico e sulla concretezza dei programmi.
· I candidati saranno scelti dagli elettori.
La legge che proponiamo con il referendum favorirà anche la riunificazione dei socialisti, che continuano invece a dividersi, senza reale peso politico, in schieramenti opposti.
La raccolta delle firme comincerà tra qualche mese, in collaborazione con un ampio schieramento di forze e personalità politiche del centrodestra e del centrosinistra.
E’ utile fin d’ora propagandare l’iniziativa e verificare le disponibilità ad impegnarsi
nella campagna referendaria.

( a cura del Movimento
di Unità Socialista)
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