| NASCE SOCIALISMO È LIBERTÀ
'Socialismo è libertà' così si chiama l'associazione
nata il 14 marzo a Roma per iniziativa di militanti socialisti e
sindacalisti laici che si richiamano ai principi del riformismo
socialista. A promuovere il progetto associativo sono stati Rino Formica, Claudio Martelli, Claudio
Signorile, Luigi Angeletti e Pietro Larizza.
Non si tratta di un partito, come hanno precisato i promotori, ma solo
di un'associazione che intende salvaguardare e promuovere i principi
della cultura del riformismo laico, oggi dispersi in vari partiti, e
soffocati dalla contesa politica. Nonostante la premessa, nella sala di
via Cavour, sede della Conferenza programmatica, sono convenuti
soprattutto dirigenti e militanti provenienti da tutta Italia
soprattutto interessati a un futuro di aggregazione politica. Molti di
questi hanno aderito al panel dei fondatori, portando in dote le loro
aggregazioni locali. Cosicché l'associazione, appena nata, già
potrebbe strutturarsi territorialmente in varie regioni.
Rino Formica, l'uomo che più si è prodigato per fare nascere 'Socialismo
è libertà', per lunghi anni silenzioso ed estraneo ai
tentativi di ricostituzione del Psi, ha tenuto la relazione introduttiva che ha costituito la più
seria, credibile e approfondita disamina sino ad oggi udita sulla
dissoluzione dei socialisti, sulle concause e sui protagonisti. Tanto
che, alla fine dell'appassionato excursus, è apparsa quasi naturale la
scelta associativa e l'approdo a 'Socialismo è libertà'.
Che cosa ha conferito particolare appeal alla relazione di Formica e
alla sua proposta? |
Innanzi tutto, l'idea di non tendere a un
partito permette una larga adesione: infatti hanno aderito socialisti
dello Sdi (Roberto Biscardini) dei Ds (Mario Artali) quelli impegnati in
un loro progetto di Costituente (Giorgio Cardetti, Daniele Delbene) o di
Rifondazione (Filippo Fiandrotti), oltre al folto elenco di dirigenti e
militanti del Nuovo Psi, ramo Martelli.
Poi la credibilità personale: tutti hanno avvertito la sincerità del
leader che nutre l'ambizione di difendere un patrimonio politico e
culturale, ma non persegue una sua personale collocazione o un'avventura
elettorale; il carisma di un protagonista fortemente legato alla realtà, che guarda al
futuro, come al passato, con lucida e civile passione, senza rivalse o
sdegni di facciata.
Il fatto nuovo di 'Socialismo
è libertà' è però costituito dalla rilevante e qualificata partecipazione di
dirigenti e uomini della Uil. Per loro l'associazione costituisce per ora uno spazio di approfondimento tematico, di confronto
culturale e politico tanto più prezioso perché, proprio a causa di
queste carenze, l'Unione ha dovuto cedere qualche punto alle altre
centrali sindacali, soprattutto in periferia. Prima della diaspora dei
socialisti, le intuizioni del vertice Uil avevano modo di misurarsi
politicamente, di trovare tavoli di elaborazione; dopo, la voce del
sindacato laico ha avuto sempre più difficoltà a farsi udire.
Nei prossimi mesi si costituiranno i circoli dell'Associazione e
riprenderà vigore il dibattito riformista. I socialisti rientreranno
nel circuito politico della sinistra italiana e sicuramente contribuiranno a chiarire le
divisioni della sinistra. "Sappiamo - dice Rino Formica - che solo
le idee forza accompagnate da una disinteressata e forte passione degli uomini possono rompere i
precari equilibri esistenti e fornire un contributo di chiarezza in uno
scontro politico tanto aspro quanto confuso".
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